Sant’Erasmo è un’isola della laguna Veneta settentrionale, la seconda per estensione dopo Venezia.

Si trova al centro di un ideale triangolo formato da MuranoBurano e Punta Sabbioni.

La particolare posizione insulare e la natura fertile dei terreni ne hanno determinato il suo carattere agrario-lagunare. Già alla fine del ‘500 Francesco Sansovino nella sua opera Venetia, città nobilissima et singolare, si riferiva a Sant’Erasmo come a un’isola ricca di orti e vigneti che riforniva “alla città copia di herbaggi, e di frutti, in molta abbondanza e perfetti”. L’isola conserva a tutt’oggi una vocazione agricola (tipiche primizie sono le castraure, carciofini colti precocemente) e per questo viene considerata l’Orto di Venezia.

Durante le feste paesane Sant’Erasmo dismette il suo abito tranquillo e appartato per trasformarsi in un vivace borgo lagunare capace di attrarre numerosi visitatori. La visita dell’isola prevede piacevoli passeggiate fra campi e vigne con meta finale alla Piazza della Chiesa dove le specialità orticole vengono offerte alla degustazione e alla vendita.

Il programma delle feste è sempre molto ricco di manifestazioni culturali, sportive e musicali. Festa del Mosto, la prima o seconda domenica di ottobre, si volge una apprezzata manifestazione dedicata al mosto. Si tratta in realtà di “torbolino”, vino tratto da uve bianche, non totalmente fermentato, torbido, leggermente frizzante e amabile. Festa di Cristo Re, santo patrono, la prima domenica di giugno, presso la piazza del paese.

Befana (6 gennaio), nella quale alle cinque della sera si brucia un “berolon” (falò) eretto a pochi passi dalla piazza; si offrono ai presenti frittelle, dolcetti e vin brulé.

Festa del carciofo violetto, con degustazione e vendita dei prodotti locali e dimostrazioni dei diversi modi di cucinare il carciofo; si svolge nella seconda domenica di maggio presso la Torre Massimiliana. Benché sia di recente istituzione l’evento sta trovando molti estimatori.