Gentili iscritti al Gruppo Voga e simpatizzanti,
purtroppo mi trovo a porgervi gli auguri per un felice nuovo anno in una situazione non facile per qualsiasi amministratore.
Questo 2020 ci ha messi tutti a dura prova e anche il nostro Squero ha dovuto adattarsi alle alterne vicissitudini che questa pandemia ha portato. Abbiamo però dimostrato di essere in grado di affrontare queste difficoltà con caparbietà e capacità. Sulla base delle normative di volta in volta emesse abbiamo redatto e adattato protocolli di contrasto al virus e relative norme di accesso e utilizzo.
Lo Squero è rimasto aperto, ad eccezione del periodo di confinamento obbligatorio, perché abbiamo sempre creduto, e tutt’ora ne siamo convinti, che l’attività motoria, soprattutto a contatto con la natura, abbia una funzione ristoratrice non solo per il fisico ma ancor più per l’anima e mai come quest’anno era necessario sollevare lo spirito.
Ciò nonostante, il Covid-19 non è l’unico problema che lo Squero ha dovuto affrontare. La normativa per la sicurezza prevede che il nostro Circolo possa operare solo se in linea con le disposizioni vigenti, pertanto sono state eseguite delle valutazioni da parte di consulenti specializzati i quali hanno rilevato alcune non conformità. Per permettere tali rilevamenti e sulla base degli esiti degli stessi, la Proprietà ci ha chiesto di chiudere temporaneamente lo Squero dicendosi altresì disponibile a sanare i problemi evidenziati. Chiarisco che le non conformità riscontrate sono tutte sanabili, anche se in tempi e modalità diversi, e nessuna di esse ha mai messo in serio pericolo la salute e sicurezza di tutti voi.
Ho però letto in un articolo di giornale recentemente uscito sulla chiusura temporanea dello Squero che “a Venezia non sono molte le strutture a norma”, come se le problematiche legate alla nostra splendida città possano giustificare scelte che mettano in secondo piano la salute delle persone e l’osservanza delle leggi.
Ebbene, non spetta a me ricordare che noi facciamo orgogliosamente parte di un gruppo industriale che ha fatto della tutela della salute e osservanza della norma un suo punto di forza e di prestigio. È quindi ovvio che la decisione di chiudere l’avrei dovuta prendere anche solo sulla base della mia diretta responsabilità legale, ma voglio che sia chiaro a tutti voi che, ancor prima, l’ho presa perché credo nei valori del rispetto della persona e della legalità.
Voglio dunque chiarire cosa abbiamo intenzione di fare per il nostro amato Squero in modo che possiate accettare serenamente le decisioni prese nella consapevolezza che stiamo operando per il bene del Circolo.
Al momento abbiamo deciso con la Proprietà che lo Squero rimarrà chiuso fino a tutto febbraio.
Questi sono mesi tipicamente di scarso utilizzo della struttura e la chiusura, se tutto andrà per il verso giusto, permetterà l’esecuzione di gran parte dei lavori. Da marzo abbiamo intenzione di aprire, eventualmente interdicendo l’utilizzo di quelle strutture che non avessero ancora trovato il corretto aggiustamento.
Chiarisco anche che potranno essere definiti altri giorni di chiusura per il completamento dei lavori di sistemazione ma sarà nostra cura informarvi per tempo.
Credo quindi di aver chiarito che il sottoscritto e l’intero Direttivo del Circolo abbiano a cuore lo Squero quale attività primaria della nostra Associazione. Al contempo, sono sicuro che abbiate compreso, visti gli ingenti capitali messi a disposizione per l’adeguamento, che la Proprietà ha gli stessi nostri interessi. Quello che vi chiediamo è un po’ di pazienza.
Non mi resta che augurarvi un meraviglioso anno nuovo nella speranza di poterci trovare presto tutti insieme per un grande brindisi alla nostra salute e a quella dello Squero.
Andrea Baradel
