Questa sezione cerca di dare risposta alle domande:
cosa mi metto per andare in barca?
cosa mi può essere utile portare in barca?
Per chi si avvicina per le prime volte al mondo della voga, il tipo di abbigliamento e di accessori utili allo svolgimento dell’attività sportiva non sempre sono familiari.
Molto dipende dalle proprie abitudini e dalle proprie caratteristiche, si vedono svariate “configurazioni” in giro per laguna e canali, questa pagina cerca di fornire un punto di partenza da sviluppare in chiave personale.
Per prima cosa è bene portarsi dietro un cambio il più completo possibile da lasciare in spogliatoio. Accade di rado ma può capitare di fare un “tuffetto in laguna”. È importante essere preparati con un cambio (da lasciare in spogliatoio) che permetta il rientro a casa senza situazioni di troppo imbarazzo o difficoltà. Finché non vi capita vi sembrerà una fatica inutile ma se mai vi servisse ringraziereste di averci pensato.
Molto più facile invece, soprattutto se si è alle prime armi, bagnarsi i piedi o per colpa di un’onda presa male o per colpa della propria barca che fa un po’ d’acqua o per una discesa in spiaggetta o in barena dove si pensava di farcela senza bagnarsi… e invece… importante quindi, soprattutto in inverno, avere un cambio di calze e scarpe da poter utilizzare al rientro.
Vestirsi d’inverno
La stagione fredda è quella più complessa da gestire dal punto di vista dell’abbigliamento. Vestirsi poco implica avere freddo finché non ci si scalda un po’ vogando ma vestirsi troppo implica avere caldo e addirittura sudare, soprattutto se si usano materiali poco tecnici.
In barca mettersi e togliersi vestiti non è agevolissimo, bisogna smettere di vogare, molte volte è necessario chiedere una mano a qualche compagno e si compromette l’assieme della barca (soprattutto su barche come sandalo a 4 remi, caorlina etc.).
È bene essere già impostati in modo da riuscire a minimizzare la quantità di operazioni da fare ma riuscire ad essere sempre in situazioni confortevoli.
L’abbigliamento da privilegiare è quello che tipicamente viene usato negli sport di fondo come la corsa, il ciclismo, lo sci di fondo il trekking etc.. soprattutto per quanto riguarda la parte alta del corpo, per le gambe invece, considerando che rispetto a quegli sport, nella voga non si fanno grossi spostamenti di gambe, non è necessario avere pantaloni particolarmente tecnici sebbene nulla vieti di utilizzarli.
Personalmente mi trovo a mio agio con una maglia tecnica aderente al corpo con sopra una seconda maglia che tenga un po’ caldo (tipo un pile leggero) e una felpa con cerniera (quella sociale) che si può aprire e chiudere velocemente.
Per quando è veramente freddo è bene anche avere un piumino senza maniche (ottimo perché non infastidisce la vogata ma tiene caldo il corpo).
Non consiglio i guanti, nemmeno quelli da ciclista perché ho notato che meno frizione si crea tra remo e mani e meno ci si fa male a lungo andare (a patto di aver prima sofferto un po’ per abituare le mani ai remi) e tentare sempre di tenere le mani asciutte sia dall’acqua che dal sudore.
Vestirsi d’estate
Con la stagione calda vestirsi risulta più semplice. Il concetto è sempre il medesimo ossia quello di riuscire a non aver freddo senza però sudare eccessivamente. D’estate è importante considerare che il sole in laguna è molto forte perché viene amplificato dal riflesso sull’acqua e a volte ci si accorge troppo tardi che ci si sta scottando, soprattutto ad inizio stagione.
L’uso della crema, soprattutto sul collo e sulla parte alta della schiena può aiutare a passare meno notti insonni.
Importante l’uso del cappello e degli occhiali da sole e di tutti gli altri accorgimenti che si adottano normalmente anche al di fuori del contesto della voga.
Cosa portarsi in barca
Oltre alla dotazione base di una barca:
- qualche pentola di riserva
- martello
- cime
- parabordi
- spugna
- sessola
il resto si basa su abitudini personali, io solitamente uso:
Un contenitore stagno (es. tupperware) dove mettere portafoglio e chiavi. Il vantaggio è che scegliendo la giusta dimensione, l’ingombro è minimo ma il contenitore riesce a galleggiare da solo in caso dovesse, malauguratamente, finirvi in acqua.
Altra cosa che è bene portare come abitudine è una k-way che può essere utile in caso di pioggia, vento o freddo improvviso.
È bene avere almeno un cellulare per barca risposto in una confezione stagna (esistono molte cover dedicate alla nautica o ci si può inventare un po’ di tutto). Succede più spesso di quanto si crede che un cellulare faccia un bagno non previsto.
Sarebbe bene avere anche un coltello se per caso ci sia necessità di tagliare qualche cima o di tentare qualche lavoro di riparazione in emergenza.
Soprattutto d’estate è bene avere a disposizione un po’ d’acqua per bere e, per ultimo, soprattutto se si ì in compagnia, anche una bozza di quello buono da tenere in fresca e condividere al momento giusto.
