Ieri Generali ha inaugurato le Procuratie Vecchie di Piazza San Marco dopo lo stupendo restauro a cura dell’architetto David Chipperfield e le ha aperte a Venezia e ai Veneziani dopo 500 anni.
Lo Squero Vecio ha avviato le celebrazioni con uno spettacolare corteo.
Abbiamo chiesto ad uno dei nostri vogatori di raccontarci com’è andata, ecco le impressioni che abbiamo raccolto.
“Oggi eravamo in missione a Venezia, per conto di Generali. Mi sento sicuramente un privilegiato, ma quella di oggi non è una semplice gita a Venezia. Dietro questo evento c’è una squadra che sta lavorando dal 2012 per rivitalizzare il nostro Squero, trascorrendo fine settimana e nottate a restaurare la flotta, l’edificio e ad ampliare l’equipaggio, per creare la realtà che oggi ci permette di essere orgogliosi ambasciatori dello spirito unico di Generali.
Già all’alba di ieri mattina, aprendo le porte della cavana al sole che sorgeva, si respirava un’aria trionfale e piena di aspettativa.
Tutti i vogatori che arrivavano erano super emozionati mentre indossavano la divisa speciale e la fusciacca rossa cerimoniale, una particolare fascia di seta confezionata dalle mani della Campionessa del Remo Anna Campagnari.
Finalmente la flotta salpa dalla base e si appresta a mostrare tutta la sua potenza lungo il Canal Grande.
Dieci barche, quarantadue vogatori e le bandiere cerimoniali che garriscono al vento, escono dal Fontego dei Tedeschi sotto il Ponte di Rialto. Una scena da film!
Perfino le barche più piccole sfoggiano sulla prua le bandierine con il leone di San Marco.
Andare in corteo sul Canal Grande sarebbe vietato, ma ieri nessuno ci ha rimproverato perché eravamo una visione così inusuale e splendida… turisti e residenti erano incantati ad ammirare la flotta, e ho notato anche qualche vigile urbano scattarsi un selfie con le nostre barche sullo sfondo. Chissà se la nostra Contabilità riceverà una multa? In ogni caso sono sicuro che sarebbe registrata come “spese di ambassadorship” 🙂
Il rosso e il leone alato dominavano la scena di una delle più belle e famose vie d’acqua del mondo, riconoscendo super visibilità ai marchi Generali, The Human Safety Net e a quella Reditude che è uno dei principali segni distintivi del nostro Essere Generali.
Passano i minuti mentre ci posizioniamo davanti alla Basilica della Salute, e cresce la tensione all’attesa dell’ora X.
Quando finalmente Francesco ci da il segnale, la flotta lenta e compatta voga verso l’imbarco dove le autorità stanno aspettando l’inizio della cerimonia.
E la voce potente del nostro veterano Silvio, dalla prua del Gondolone, grida:
“Per Venezia, Per le Generali… ALZA REMI!”
Tra la folla, che attendeva in silenzio, sorpresa ed emozione. E scoppia l’applauso.
In quel momento ciascuno di noi si è sentito un tutt’uno.
Non più individui, eravamo GENERALI come un’unica entità.
Dal mio posto in sentina nella barca in prima fila ho potuto vedere distintamente il Ministro Brunetta, nativo veneziano, commentare con orgoglio con il Dott. Donnet il profondo significato del tributo dell’Alza Remi.
E per farvi capire quanto sia stato emozionante quel momento per tutte le personalità invitate, le Autorità ci hanno chiesto di ripetere il rituale per ben tre volte!
Dopo che le personalità invitate si sono dirette alle Procuratie per il taglio del nastro, la nostra flotta si è avviata al ritorno sul Canalazzo (come i veneziani chiamano affettuosamente il Canal Grande) per l’imperdibile garangheo finale (il tradizionale, rustico e meritato rinfresco) allo Squero.
Nel pomeriggio, mentre mettevo in acqua la mascareta col mio compagno Alberto per una tranquilla passeggiata lungo i canali di Venezia, dopo aver chiuso la porta dello Squero non ho potuto fare a meno di pensare: “Davvero il mio lavoro in Generali è #piùdiunlavoro”.”
ALZA REMI PER LO SQUERO VECIO!!!
E come sempre, alcune foto dell’evento per condividere con voi le emozioni di questa giornata.
